Archiviazione online, i servizi del cloud storage

Con la diffusione delle tecnologie digitali in sempre più numerosi aspetti della vita privata e professionale, aumentano le esigenze nel gestire, custodire, utilizzare e proteggere al meglio il proprio archivio file. Prima ci si basava sulla memoria del proprio dispositivo, fisso o portatile, espandibile tramite chiavette USB o hard disk esterni. Tuttavia anche questi presentano problematiche relative al trasporto, alla fruibilità, alla flessibilità e alla sicurezza.

L’archiviazione online è oggi l’alternativa più valida, specialmente per organizzare il lavoro in ufficio. Ma in sostanza il clouding cos’è? Ecco di cosa si tratta.

Clouding cos’è e come funziona

Il cloud storage è sostanzialmente un grande hard disk virtuale dove salvare file online di ogni tipo, che si tratti documenti, foto, audio o video. Questa piattaforma mette a disposizione una determinata quantità di spazio in modalità gratuita o a pagamento, con possibilità di backup. Questa risorsa offre il vantaggio di poter accedere ai dati da qualunque dispositivo connesso a Internet, facilitando la gestione del lavoro, il trasferimento delle informazioni e la loro condivisione. Altro aspetto importante è la sincronizzazione automatica dei dati su tutti i device in uso. Da questo punto di vista occorre prestare attenzione a ciò che si cancella poiché i sistemi tendono ad eliminare gli stessi file anche sulla rete di backup per evitare che siano presenti contemporaneamente più versioni di memoria. In tanti utilizzano il cloud storage al minimo delle sue potenzialità, lavorando cioè sul proprio PC e salvando sulla nuvola soltanto alcuni dati particolari.

Ciò non solo implica il fare più copie di salvataggio, ma anche il non approfittare di ciò che la piattaforma può fare. Bisogna quindi prende l’abitudine di salvare ogni progetto su cloud come cartella predefinita sul proprio computer. In questo modo basta trascinare i file nella cartella per averli a disposizione dovunque e sempre. Per dovere di completezza occorre fare una distinzione tra cloud storage e cloud computing. Mentre nel primo caso si intende esclusivamente uno spazio di archiviazione, il secondo termine fa riferimento a piattaforme più strutturate, sfruttate per l’elaborazione dei dati. Questo strumento è utile a chi necessita di risorse che vanno ben al di là del proprio computer, che gli consentono di svolgere anche calcoli molto complessi, senza possedere materialmente gli hardware o i software necessari. Per rendere più semplice la scelta tra i numerosi servizi in circolazione, ecco una selezione dei migliori cloud attualmente sul mercato.

Google Drive

Ben 15GB gratuiti per archiviare file online e spazio illimitato per video e foto. Questi ultimi però vengono rispettivamente e automaticamente compressi in 1080p e 16MP tramite il l’apposito servizio Google Foto, sacrificando inevitabilmente un po’ di qualità. Il cloud Google è compatibile con macOS e con Windows, con versioni a pagamento che estendono il cloud storage da 100GB fino a 30TB in base all’abbonamento sottoscritto. È inoltre disponibile in versione mobile per iOS e Android. La forza di questa piattaforma è nella quantità delle funzionalità aggiuntive per creazione e condivisione dei dati, il che ne fa una delle migliori soluzioni presenti sul mercato.

iCloud

Incluso di serie su dispositivi come iPad, Mac e iPhone, il servizio di archiviazione offerto da Apple prevede 5GB gratuiti di backup online espandibili da 50GB a 2TB a seconda dei diversi piani di abbonamento. Per Windows è disponibile con client separato mentre non è contemplata alcuna app per Android.

Dropbox

Compatibile con i principali sistemi operativi (Linux, macOS e Windows), Dropbox è uno dei servizi di cloud storage più antichi e versatili, con un interfaccia minimale e intuitiva. Nella versione gratuita offre 2GB di spazio archiviazione online con possibilità di estensione fino a 16GB invitando altri utenti ad iscriversi. La versione a pagamento propone opzioni da 1TB fino ad avere spazio illimitato, in base al tipo di abbonamento scelto. La versione base è consigliabile solo per chi lo utilizza esclusivamente per i documenti, mentre per foto o video lo spazio rischia di esaurirsi rapidamente.

Dropbox è disponibile anche su dispositivi mobili come app per iOS, Android e Windows 10 Mobile. Non effettua il download automatico di tutti i file del proprio archivio digitale ma li rende visualizzabili temporaneamente, consentendo di scaricare offline quelli che si desidera avere sul proprio hardware portatile. Per gli altri device viene creata una cartella locale sincronizzata ad un omologa virtuale, quindi tutti i dati sono disponibili sia online che offline.

OneDrive

È il servizio di cloud storage di Microsoft già incluso nelle versioni uguali o successive a Windows 8, oltre che come client esterno per macOS e Windows7. In questo caso lo spazio di archiviazione gratuito è di 5GB espandibili da 50GB fino a 5TB a pagamento. Gli utenti abbonati al servizio Office 365 possono sfruttare tutte le applicazioni dell’omonimo pacchetto oltre ad alcune funzioni Skype.

WOW Space

Si tratta di una delle più recenti piattaforme per l’archiviazione online messa in campo da Fastweb. Il servizio è a pagamento e consente di caricare documenti, foto, audio e video in maniera illimitata e senza compressione dei file più pesanti, quindi senza alterarne la qualità originale. WoW Space funziona anche su device mobili Android e iOS con accesso attraverso qualsiasi browser.

MEGA

Erede del servizio di cloud sharing Megaupload, questa piattaforma offre gratuitamente 50GB di spazio (ridotti a 15GB dopo 30 giorni) espandibili da 200GB fino a 8TB con vari pacchetti a pagamento. I 50GB free sono prolungabili per un totale di 180 giorni installando l’applicazione su dispositivi mobili e il client MegaSync per PC.

Amazon Cloud Drive

Servizio di archiviazione online riservato per gli abbonati Amazon Prime, con 5GB gratuiti e spazio illimitato per foto e video, disponibile anche per device mobili.

Sync

Buon compromesso tra qualità e prezzo con 5GB di cloud storage gratis e fino a 2TB in modalità a pagamento. Il sistema spicca per velocità e ottimi criteri di protezione.

Box

Il nome è poco noto ma si tratta comunque di una soluzione di cloud storage ugualmente valida che offre 10GB gratuiti con un limite di 250MB in upload e fino a 100GB a pagamento con limite di upload di 5GB. Disponibile per macOS e Windows oltre che per dispositivi mobili con Wondow 10, iOS e Android.

pCloud

Disponibile per dispositivi fissi macOS, Windows, Linux, e per device mobili Android e iOS, questo servizio garantisce 2GB di archiviazione file gratuiti espandibili a 10GB invitando altri utenti. Le versioni a pagamento variano a seconda del piano scelto fino 2TB totali. Nessuna restrizione sulla dimensione dei file, buona velocità e ottima sincronizzazione dei dati. La peculiarità della piattaforma è la sua unità virtuale esterna che consente di trasferire le risorse del proprio pc avendole sempre disponibili senza doverle prima scaricare.

Tresorit

Più adatto a clienti aziendali che privati, questa piattaforma non contempla piani gratuiti ma solo a pagamento fino a 200GB di spazio di archiviazione ad alta crittografia. Il servizio, disponibile per macOS e Windows e Linux, è particolarmente apprezzato per gli elevati standard di sicurezza.

Cloud e privacy

L’archiviazione dati online ha sicuramente molti aspetti positivi, tuttavia anche i meno paranoici potrebbero avere qualche dubbio circa la sicurezza e la privacy di questi servizi. Al di là dell’iconica immagine della nuvola, il cloud storage è molto banalmente il computer di qualcun altro, a cui si affidano informazioni personali o di lavoro, ricevendo in cambio un immenso upgrade di possibilità. Le varie company che offrono questo tipo di prestazioni fanno della riservatezza e dalla protezione il loro punto di forza, altrimenti ne andrebbe della loro credibilità e del loro intero business.

Queste garanzie sono i cosiddetti algoritmi di crittografia e le enormi risorse previste contro eventuali attacchi di pirateria informatica. L’unica eccezione da questo punto di vista potrebbero essere le agenzie di intelligence che all’occorrenza avrebbero accesso ai dati senza bisogno di alcuna autorizzazione. Si parla tuttavia di casi davvero rarissimi, e di circostanza dettate da questioni di salvaguardia dell’ordine e della legalità. In conclusione il cloud storage è sicuro, e comunque lo è decisamente più di qualunque altro strumento hardware che può essere smarrito, andare distrutto o violato molto più facilmente di una piattaforma virtuale.