L’ufficio ergonomico, come coniugare salute e produttività

Adattare l’ambiente alle persone e alle attività, piuttosto che il contrario, questo è il ruolo dell’ergonomia. Questo tipo di strategie sono essenziali per prevenire problemi di salute, per migliorare la qualità del lavoro, la produttività, e non di meno costituiscono un requisito previsto giuridicamente. Per realizzare l’habitat professionale ideale occorre combinare una corretta postura con gli adeguati strumenti che migliorano l’interazione con gli oggetti in uno spazio.

Ecco come creare un ufficio ergonomico efficace:

Gli accessori per uno spazio di lavoro sano

Mouse ergonomico ufficio. I mouse non sono tutti uguali perché sono diverse le mani che li adoperano. Un dispositivo di puntamento troppo grande costringe chi lo usa a tenere sempre distesi i muscoli, all’opposto uno eccessivamente piccolo obbliga a mantenere un atteggiamento “ad artiglio” contraendoli costantemente. L’alternativa è un mouse ergonomico ufficio universale per destrimani e mancini, o addirittura uno “verticale”, inizialmente strano da utilizzare ma estremamente comodo dopo che ci si è fatta l’abitudine.

Cuscino ergonomico per sedia ufficio. La sedia modulare ha comunque dei limiti di assetto. Per far sì che la colonna vertebrale aderisca sempre alla spalliera si può inserire un cuscino che riduce la compressione lombare e aiuta anche a regolare la traspirazione.

Poggia-polsi. Le mani sulla tastiera dovrebbero avere una posizione orizzontale per scongiurare il rischio di tendiniti o sindrome del tunnel carpale. Un sostegno è indicato per far riposare gli avambracci durante sessioni lunghe di digitazione.

Supporto monitor. Quando sedia e scrivania non bastano a garantire una visione confortevole si può adottare un’alzata per regolare e la distanza e l’altezza del display.

Poggia-piedi. Tenere i piedi a contatto con il pavimento è essenziale per la postura. Se la scrivania è troppo alta occorre regolare la seduta, ma per evitare di lasciare le gambe sospese si può adottare un supporto.

Tappetino per mouse. Fari scivolare il mouse sulla scrivania non è comodo né utile, molto meglio usare una superficie che consenta la gestione rapida e precisa del cursore sullo schermo.

L’arredo ufficio ergonomico, le proposte di Contact

I due componenti d’arredo fondamentali per un ufficio ergonomico sono la scrivania e la sedia, entrambi regolabili in base all’attività e alle caratteristiche fisiche dell’individuo. Un piano standard di 74 cm (a norma UNI EN 527-1), è ergonomico solo per stature medie. Chi è più alto è costretto a piegarsi o ad abbassare la seduta, chi è più basso deve regolarla rischiando di staccare i piedi da terra e compromettendo la postura.

ufficio ergonomico

Le collezioni arredo ufficio Contact comprendono prodotti per ogni tipo di esigenza, in un eccellente connubio tra robustezza, comodità e design, in una vasta selezione dei marchi di settore più prestigiosi quali Las, ICF e Sitmatic. Si va dalle sedute regolabili, veri e propri gioielli di tecnologia ed estetica, proseguendo con le scrivanie direzionali e operative, componibili, modulari, per infinite personalizzazioni. Per ultime ma non ultime le standing desk, postazioni che permettono di combattere la sedentarietà lavorando in piedi. L’esperienza e la competenza dei consulenti permette inoltre di guidare il cliente verso l’acquisto più indicato.

Meglio la sedia o lo sgabello?

Di solito l’idea dello sgabello viene associato più all’estetica che alla comodità, questo però non è sempre vero. Le opzioni progettate apposta per i moderni workplace si affrancano decisamente dal concetto di seduta provvisoria, tipico di locali e bar. Uno sgabello ergonomico ufficio può essere sia confortevole che funzionale grazie alla sua robustezza, leggerezza e alla possibilità di regolazione in altezza sicuramente superiore a quella di una normale sedia. Molte versioni prevedono sia braccioli e poggia-schiena, occupano meno spazio nella postazione di lavoro e consentono maggiore libertà di movimento.

La postura perfetta

Una vera e propria formula per la postura in realtà non esiste, anche perché nel corso della giornata l’ideale sarebbe cambiare spesso posizione del corpo, oltre che alzarsi e muoversi. In linea di massima però è bene seguire indicazioni per ridurre al minimo i problemi muscolo-scheletrici e scegliere una buona sedia ergonomica. Partendo dal basso i piedi vanno tenuti appoggiati a terra, non sollevati o penzolanti e le estremità inferiori dovrebbero descrivere un angolo di 90° tra coscia e bamba. Tra coscia e schiena è bene mantenere anche qui un angolo di 90°, come tra braccio e avambraccio. La schiena va tenuta sempre appoggiata allo schienale della seduta, dritta ma rilassata, non sbilanciata in avanti o incurvata.

La giusta illuminazione in ufficio

Per evitare affaticamento visivo o disturbi oculari la buona postura va associata alla giusta illuminazione in ufficio. Lo sguardo deve trovarsi al livello del bordo superiore dello schermo a circa 60 cm dal monitor. I moderni display non producono vibrazioni o sfarfallio ma sono consigliabili filtri per la riduzione dei riflessi. Collocare più fonti di luce diffusa con lampade a LED. Fare una breve pausa ogni 20-30 minuti staccando gli occhi dal monitor per far riposare muscoli e nervi ottici.