Ufficio a norma di legge: postazioni e normative

Quali sono le regole per un ufficio a norma? I requisiti per la sicurezza dei luoghi di lavoro sono contenuti nel D. Lgs. 81/2008. In particolare, oltre a definirne le caratteristiche e a delineare gli obblighi del datore di lavoro, il testo identifica anche rischi e norme da rispettare per videoterminalisti, in modo che venga tutelata la loro salute.

Ecco cosa devi sapere per un ufficio a norma di legge:

Postazione di lavoro: la normativa

La normativa per le scrivanie dell’ufficio impone misure precise da rispettare. Il piano di lavoro deve essere stabile e di dimensioni sufficienti per permettere la disposizione flessibile dello schermo del pc, della tastiera e dei documenti: la superficie è richiesta a basso indice di riflessione.
L’altezza del piano di lavoro, fissa o regolabile, deve essere compresa fra 70 e 80 cm. Lo spazio a disposizione del lavoratore deve permettere sia l’alloggiamento che il movimento degli arti inferiori, nonché l’ingresso del sedile e dei braccioli – se presenti.
La profondità della scrivania deve assicurare una adeguata distanza visiva dallo schermo, mentre il supporto per i documenti deve risultare stabile e regolabile, collocato in modo ridurre al minimo i movimenti della testa e degli occhi.

Ufficio open space Marrone

Anche le sedie dell’ufficio devono essere a norma di legge 81/08: ossia risultare stabili e realizzate per assicurare al lavoratore sia libertà nei movimenti che una posizione confortevole. Inoltre il sedile deve avere altezza regolabile, in modo indipendente dallo schienale, e dimensioni della seduta adatte rispetto alle caratteristiche antropometriche del dipendente con meccanismo girevole.

Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare: per cui, oltre ad adattarsi a chi utilizza la sedia, deve avere altezza e inclinazione regolabile.
Lo schienale e la seduta devono avere i bordi smussati; i materiali essere impermeabili e facili da pulire.
Il poggiapiedi può essere aggiunto per assumere una postura adeguata degli arti inferiori: è necessario fare attenzione affinché non si sposti durante l’utilizzo.

Distanza minima tra scrivanie in ufficio

Per quanto riguarda la distanza minima tra le scrivanie in ufficio, deve essere di 80 cm. Se l’oggetto alle spalle del lavoratore è un armadio con ante, lo spazio minimo dietro la scrivania va aumentato di almeno 30 cm per consentirne l’uso.

Le norme per lo svolgimento dell’attività lavorativa

Un ufficio a norma deve rispettare tutta una serie di regole, riportate in particolare nell’allegato IV del Testo Unico sulla sicurezza e la salute sul lavoro, riguardanti: la stabilità e solidità dei materiali; la corretta realizzazione di pavimenti, soffitti, muri e finestre; la predisposizione delle vie di fuga ed emergenza; la dimensione di porte, portoni e scale; l’illuminazione e il microclima. C’è poi la valutazione dei rischi, da parte del datore di lavoro, legata allo svolgimento delle varie attività. Ad esempio i potenziali rischi per la vista e per gli occhi; i problemi riguardanti la postura e l’affaticamento sia fisico che mentale; così come le condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.

Il dipendente che lavora al pc ha diritto a una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo al videoterminale. Mentre, per evitare problemi di natura muscolo-scheletrica, è necessario che non solo le scrivanie e le sedie siano a norma, ma anche che lo schermo del computer e la tastiera rispondano a determinati requisiti.

Ad esempio lo schermo del computer deve essere orientabile e inclinabile, in modo da rispondere alle esigenze dell’utilizzatore: va posizionato di fronte, leggermente più basso dell’orizzonte visivo del dipendente, a una distanza dagli occhi di circa 50-70 cm. Ovviamente riflessi e riverberi sono da evitare, perché potrebbero causare disturbi al lavoratore durante lo svolgimento della propria attività. La tastiera deve essere staccata dallo schermo e permettere una posizione comoda, per non affaticare braccia e mani.

Un ufficio a norma è un obbligo di legge, ma è anche un dovere morale per un’azienda che punta a costruire il successo insieme ai propri dipendenti, preservando la loro salute e il loro benessere nell’ambiente lavorativo.