Perché scegliere una parete divisoria per dividere gli ambienti di un ufficio

Le pareti divisorie sono strutture che, all’interno di piccoli o grandi uffici, consentono di suddividere con estrema facilità ogni ambiente lavorativo. La versatilità ne è la caratteristica principale e permette di riorganizzare spazi architettonici interni, anche con soluzioni su misura, con moduli compositivi volti a migliorare non solo la distribuzione degli ambienti in funzione delle necessità degli operatori, ma anche il valore estetico dell’arredamento e quindi l’immagine aziendale stessa.

Questo tipo di pareti può essere composto da elementi ciechi (ad esempio in legno), vetrati, cieco/vetrati e elementi con porta. Inoltre, possono avere una struttura fissa o mobile. Tutto dipende dalla destinazione d’uso per la quale sono pensate.

Quali sono gli ambienti che le pareti divisorie possono valorizzare?

I contesti architettonici in cui solitamente vengono inseriti gli uffici sono vari e diversi tra loro: appartamenti con stanze, loft, openspace, capannoni, magazzini, negozi. In un caso o nell’altro le pareti divisorie possono essere utilizzate, ad esempio, per dividere o ricavare unità per uffici singoli o condivisi, per distinguere gli uffici della dirigenza o per ricavare sale d’attesa. In luoghi molto rumorosi creano ambienti separati e tranquilli grazie alla fono-assorbenza dei materiali con cui sono realizzate; quelle in vetro, poi, hanno il vantaggio di non togliere luminosità agli interni o di realizzare stanze anche in punti privi di finestre.

Perché decidere per una parete divisoria invece del cartongesso?

Le risposte sono tante e dettagliate, ma per fare una sintesi possiamo dire che la parete divisoria si può istallare in ambienti lavorativi già abitabili senza sporcare con vernici stucchi e quant’altro, per quanto riguarda l’elettrificazione e i punti luce nella parete divisoria si può decidere anche dopo la messa in opera, grazie a pannelli smontabili e intercambiabili. Per il cartongesso l’operazione va prevista prima, per questo eventuali modifiche possono diventare complicate e onerose.

Con la parete divisoria si può cambiare la distribuzione degli ambienti, o cambiare le varie tipologie (es. smontare un elemento cieco per inserire una porta o un elemento vetrato) pagando solo un basso costo per l’intervento del personale qualificato, ove il cliente non vuole intervenire lui stesso. Per la sicurezza, le pareti divisorie essendo concepite con un’intercapedine interna per il passaggio dei cavi elettrici, in caso di intervento rapido o di emergenza si può sganciare semplicemente il pannello e in tre secondi e si accede subito dove c’è ne è bisogno. Estetica, convenienza e sicurezza, sono queste le caratteristiche che valorizzano la scelta di pareti divisorie.

Pareti mobili e scorrevoli: trasformare e moltiplicare lo spazio

Tra i vantaggi di queste strutture troviamo come fattore determinante, nella scelta della tipologia di parete, la mobilità. Ci sono dei casi, infatti, in cui lo stesso ambiente lavorativo è utilizzato con diverse funzioni: da spazio comune a sala riunioni o aula di formazione, oppure ufficio temporaneo. Per questo è possibile optare per pareti con struttura o pannelli scorrevoli con cui è possibile aprire o chiudere uno spazio interno, secondo utilità.

A chi rivolgersi per la progettazione di pareti divisorie per uffici

Per la progettazione delle pareti divisorie è opportuno rivolgersi a centri specializzati. Contact, a Roma, propone diverse tipologie di pareti divisorie, anche attrezzate e, per agevolare e abbreviare i tempi di preventivo e di progetto iniziale consiglia di recarsi direttamente in negozio già con una planimetria esatta dello spazio da dividere e arredare, con tutte le misure e le varie altezze, con un’idea di massima della distribuzione degli ambienti.